L’olivo o ulivo è una pianta che produce frutto, le olive appunto, usate fin dai tempi antichi come prodotto da spremitura per ottenere l’olio, ma anche come alimentazione diretta. Le origini dell’Olea europaea vengono fatte risalire al medio Oriente, ma questa pianta si è diffusa presto in tutta Italia, dove ha trovato un clima mediterraneo ideale per il suo sviluppo.

La pianta dell’ulivo fa parte della famiglia delle Oleaceae; questo albero può crescere spontaneamente (essendo una pianta basitona, cioè cespugliosa) o venire coltivato. È una specie molto longeva, in buone condizioni di crescita può vivere anche fino a 1500 anni. L’ulivo comincia a portare frutto dopo il terzo - quarto anno d’età, ma la sua vera e propria attività produttiva avviene dopo il primo decennio di vita. Le radici, di tipo avventizio, sono estese ma rimangono sullo strato superficiale non scendendo oltre i 60-100 cm di profondità. I polloni, cioè i nuovi germogli, possono spuntare sul tronco o direttamente sul terreno, nel quale radicano con facilità dando vita ad un “pollone radicato”. Lungo i rami nascono rapidi dei germogli, detti succhioni. Il tronco è contorto con corteccia grigio scura, il legno è duro e pesante, è perfetto come legname da ardere poiché brucia con facilità anche quando è ancora verde, e rilascia un fumo aromatico e profumato.

L’ulivo è una specie sempreverde, con attività che rimane inalterata per circa tutto l’anno; solo durante l’inverno entra nel riposo vegetativo e la sua attività è leggermente rallentata. Se viene lasciato crescere liberamente, trascurato o abbandonato, assume una forma irregolare e cespugliosa, i nuovi germogli ed i frutti tendono a spostarsi verso l’esterno della chioma lasciando l’interno scarno e debole e può diventare improduttivo (alcune varietà possono raggiungere anche i 20 metri di altezza).

La nostra azienda è da anni leader nella potatura ulivi grazie alla collaborazione di tecnici specializzati ed esperti in tutte le fasi dell'ovicoltura, dalla coltivazione alla difesa, dalla manutenzione alla potatura. Di seguito vi riportiamo una breve e sintetica guida di invito alla potatura ulivi, nella speranza che possiate liberamente contattarci per ogni dubbio, precisazione od ulteriore consiglio.


Quando potare gli ulivi?

È preferibile potare un ulivo durante la fine dell’inverno e prima della ripresa vegetativa (nuovi germogli), solitamente in un periodo compreso tra febbraio e aprile. L’aspetto fondamentale da tenere presente nella scelta dell’avvio alla potatura, è assicurarsi che la pianta non sia esposta ad ulteriori gelate, aspettare cioè che le giornate rigide siano definitivamente concluse. Nonostante l’ulivo sia una pianta molto robusta, diventa vulnerabile ed esposta a danneggiamenti dopo aver subito tagli decisi; il gelo rallenta la cicatrizzazione delle ferite da taglio.

Per gli ulivi ornamentali la potatura avviene quando sono ancora giovani, si tende a dare una forma armoniosa nel tempo eliminando sempre le parti malate e secche.

Quanto potare un ulivo?

Nella scelta dell’intensità del taglio concorrono molti fattori, come le finalità che vogliamo raggiungere, l’età dell’albero, la specie di ulivo che dobbiamo sottoporre a potatura. Ci sono alcune varietà di ulivi come il Frantoio che hanno getti non più lunghi dei 40 cm, da altre varietà come il Leccino spuntano getti lunghi anche fino 60 cm. Anche l’età dell’albero è un altro fattore da tener presente; solitamente gli alberi più giovani necessitano di una potatura più leggera, mentre quelli più anziani possono aver bisogno di un intervento più deciso (a volte ogni 15-20 anni si può decidere di tagliare un ulivo al ceppo per ringiovanirlo). Il rapporto tra legno e vegetazione può essere influenzato anche dalle esigenze colturali personali degli agricoltori; alcuni coltivatori preferiscono mantenere l’altezza degli alberi contenuta tra i 4 e i 5 metri, cosi da evitare l'uso di scale o attrezzi pericolosi durante la raccolta o la potatura; in altri casi si preferivano ulivi più alti per evitare che il bestiame danneggiasse le fronde più basse o per avere più legna da ardere a disposizione. Anche agenti naturali come gelate, incendi o rovi, possono condizionare la scelta di una potatura più severa, come un taglio al piede cercando di far dare nuova vita all’ulivo con lo sviluppo dei polloni migliori. In ogni caso lo scopo della potatura è quello di ottemperare ad una regola generale: il legno non deve prevalere sulla vegetazione, ogni qual volta questo rapporto viene alterato conviene optare per una potatura decisa.


A seconda della quantità di chioma asportata si può definire l’intensità di un intervento di potatura ulivi:

- tagliando meno del 20%  intervento di potatura leggero

- tagliando tra il 20% - 40%  intervento di potatura medio

- tagliando più del 40% intervento di potatura  severo

Come potare un ulivo?

Prima di iniziare un lavoro di potatura ulivi occorre assicurarsi che tutti gli attrezzi usati ( forbici, coltello, accetta, sega o motosega) siano di acciaio e ben affilati, in modo da garantire tagli netti e decisi. Anche durante lo stesso intervento di potatura gli attrezzi vanno ripetutamente puliti e disinfettati con un panno imbevuto d’alcol, onde evitare trasmissioni di malattie e virus tra i rami.

La potatura di un ulivo va eseguita sempre partendo dall’alto. Una volta individuati i tagli, si eseguono in ordine di tempo prima i tagli più grandi, poi quelli minori. Le due finalità principali della potatura di un ulivo sono:

  • Mantenere la forma voluta
  • Sviluppare il frutto

Osservando attentamente e complessivamente la pianta si avrà innanzi tutto un’idea sullo sviluppo del volume e della densità della chioma. È importante mantenere una forma che faciliti la raccolta, l’accesso ai trattamenti e le future potature.

La quantità di succhioni e polloni presente non deve essere eccessiva. Solitamente i succhioni e i polloni verticali devono essere eliminati. I succhioni verticali e molto vicini al fusto dell’albero sono dannosi poiché assorbono l’energia dell’ulivo indebolendo gli altri rami. I succhioni “buoni”, cioè quelli che si possono modellare e piegare, vanno addolciti, magari bloccandoli sotto un altro ramo.

È indispensabile anche svuotare la pianta dall’interno, per far filtrare la luce al meglio; si può far questo tagliando tutti i getti nati dalle tre branche basilari e che vanno verso l’alto, e diradando tutti i rametti che si incrociano uno sull’altro.

                                

Si possono tagliare anche i rami produttivi esauriti, cioè rinsecchiti o attaccati da malattie o virus con dei tagli di ritorno. Nell’eliminare i rami cercate di tagliarli il più radente al tronco possibile. Una volta effettuato un taglio, ricoprite la ferita con della pasta per cicatrizzare velocemente ed evitare il rischio che parassiti e funghi ne approfittino per infettare il ramo.

Per le specie di ulivi che portano olive da tavola occorre diradare i frutticini per ottenere olive più grandi ed evitare una produzione alternata.

È possibile distinguere tra 3 tipi di potatura ulivi: la potatura di ringiovanimento, la potatura di formazione e la potatura di produzione.

Potatura di ringiovanimento o di ricostruzione

È il tipo di potatura più drastica e invasiva, in quanto la chioma si riduce notevolmente o addirittura si taglia il tronco alla base scegliendo qualche pollone robusto da allevare. Si sceglie questo tipo di potatura in condizioni gravi, come seri danneggiamenti da gelo o incendio oppure se si vogliono rinnovare vecchi ulivi.

Potatura di formazione

Si sceglie questo tipo di potatura se si vuole modificare la forma di un ulivo, rendendolo più produttivo o più ornamentale, a seconda degli obiettivi del coltivatore. Si può decidere anche di donare una nuova forma ad un albero se esso è stato seriamente danneggiato da agenti climatici estremi. Anche questo tipo di potatura è decisa e severa in quanto comporta il taglio di grosse parti della chioma con l’avvento di nuovi polloni robusti e rigogliosi.

Potatura di produzione o fruttificazione

È un tipo di potatura non invasiva e delicata, mirata a favorire lo sviluppo dei rami con frutti e fiori. È scelta quando si vuole migliorare la qualità di un ulivo e si tende a mantenere un rapporto equilibrato tra produzione e vegetazione di una pianta. Sostanzialmente consiste nell’eliminazione di alcuni rami fruttiferi e nella diradazione di quelli più giovani.